Menu principale:
Racconti dei saggi
Racconti dei saggi d'Africa
Amadou Hampâté Bâ
182 pagine
30 illustrazioni a colori
9,5 x 17,5 cm
rilegato in tela con illustrazione incisa
€ 15,00
isbn: 978-88-95363-85-1
➜ acquista online
Clicca sulla copertina per sfogliare il libro
Il volume presenta 15 racconti inediti del grande scrittore africano. nato
con il XX secolo a bandiagara, ai piedi delle pareti rocciose del paese dogon,
morto nel 1991 ad abidjan, amadou Hampâté bâ, storico, narratore, poeta, è
soprattutto noto nel mondo per la lotta che condusse all’unesco in favore
della riabilitazione delle tradizioni orali africane. Fu in tale sede che nel 1962,
invocando un’azione urgente per la raccolta e la salvaguardia di quelle tradizioni
orali prima che scomparissero i loro ultimi depositari, pronunciò la frase
divenuta in seguito così celebre da essere citata talvolta come un proverbio
africano: « in africa, quando un vecchio muore è una biblioteca che brucia. »
Amadou Hampâté Bâ
Uno dei più grandi scrittori africani dell'ultimo secolo. Frequentò la scuola coranica di Tierno Bokar, ed in seguito occupò diversi ruoli all'interno dell'amministrazione coloniale francese, prima a Bandiagara, poi a Djenné. Nel 1942, ottenne un incarico dall'Institut Français d'Afrique Noire di Dakar grazie al suo direttore, il professor Théodore Monod.
In questo contesto, poté effettuare importanti ricerche sulle tradizioni orali.
Nel 1951, ottenne una borsa di studio dall'Unesco che gli permise di studiare a Parigi e di conoscere i maggiori africanisti dell'epoca.
Nel 1960, in seguito all'indipendenza del Mali, fondò l'Istituto di Scienze umane a Bamako e rappresentò il suo paese alla conferenza generale dell'Unesco. Nel 1962 venne nominato membro esecutivo dell'Unesco e nel 1966 partecipò all'elaborazione di un sistema unificato per la trascrizione delle lingue africane.
Nel 1970, decise di dedicarsi interamente ad un progetto di ricerca e d'archiviazione del patrimonio orale dell'Africa occidentale. Gli ultimi anni della sua vita, trascorsi ad Abidjan, lo porteranno alla scrittura di due romanzi autobiografici, Amkoullel, il bambino fulbe e Signorsì, comandante, pubblicati postumi, nel 1991.